Bollettino della crisi

Draghi assume personale anti crisi. La Bce assumerà 40 persone per far fronte all'aggravio di mole di lavoro comportato dalla crisi del debito europeo. Lo ha confermato un portavoce dell’Eurotower dopo che il quotidiano tedesco Welt aveva pubblicato delle indiscrezioni a riguardo.
24 AGO 20
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Draghi assume personale anti crisi. La Bce assumerà 40 persone per far fronte all'aggravio di mole di lavoro comportato dalla crisi del debito europeo. Lo ha confermato un portavoce dell’Eurotower dopo che il quotidiano tedesco Welt aveva pubblicato delle indiscrezioni a riguardo.

Borse e Lady Spread hanno fiducia nella Bce. I listini europei sono tornati a salire, complice l’ottimismo degli operatori su un intervento della Bce per arginare la crisi del debito sovrano. Londra, Francoforte, Parigi e Madrid hanno chiuso con rialzi compresi fra mezzo punto e un punto percentuale. Meglio di tutti ha fatto Milano con il Ftse Mib che ha terminato le contrattazioni a più 2,4 per cento. Lo spread fra Btp e Bund ha chiuso a 410 punti base.

Le sentenze di Mr. Rating su Italia, Europa e America. La crisi del debito europeo è solo a metà strada “nel migliore dei casi” e paesi come Grecia e Irlanda potrebbero richiedere tempo fino al 2016 per completare il loro programma di risanamento dei conti, secondo un report di ieri di Moody’s. Ma Italia, Spagna e Portogallo potrebbero invece uscire dall’attuale stato di cose entro il 2013 se sapranno applicare compiutamente le riforme adottate sino a ora. Sempre ieri l’agenzia Fitch ha espresso le stesse considerazioni di Moody’s sui paesi della zona euro che potrebbero subire un rallentamento se non mostreranno dei progressi sulla strada del risanamento “entro la fine dell’anno”. In un’intervista, il direttore operativo di Fitch, David Riley, ha riservato un giudizio positivo al premier Mario Monti: “L’attuale governo italiano ha tantissima credibilità”. Per Riley, “l’Italia non ha bisogno di altre misure di austerità, quelle varate sono sufficienti, ma ora sono necessarie le riforme”. Mentre Moody’s e Fitch vedono la possibile schiarita nell’Eurozona, Standard & Poor’s segnala l’addensarsi di nuvoloni oltreoceano. La possibilità di una nuova recessione negli Stati Uniti è aumentata, scrive l’agenzia, mentre le probabilità di un rallentamento nell’economia dell’Eurozona restano alte. Proprio per questo, S&P’s sostiene di non ritenere che “le economie degli Stati Uniti e dell’Europa miglioreranno il prossimo anno”.

Londra sfora sui conti pubblici. Nuovo peggioramento, a sorpresa, delle finanze pubbliche nel Regno Unito a luglio, che sconfessano gli obiettivi di riduzione del deficit del governo. Mentre gli economisti si attendevano un surplus di 2,5 miliardi di sterline, i conti annunciati dall’Ufficio nazionale di statistica (Ons) hanno fatto emergere un disavanzo di 600 milioni di sterline (760 milioni di euro), contro l’eccedente di 2,8 miliardi di un anno prima.

Segnali di crisi dalla Germania. La Siemens, primo gruppo tedesco in termini di capitalizzazione, potrebbe annunciare il taglio di 10 mila posti di lavoro. Lo scrive il quotidiano Börsen-Zeitung, senza specificare le fonti, aggiungendo che una decisione potrebbe arrivare in ottobre o in novembre.

Buffett snobba i muni-bond. Berkshire Hathaway, il colosso finanziario di Warren Buffett, non scommette più sui “muni bond”, i titoli emessi negli Stati Uniti da municipalità e stati. Secondo il Wall Street Journal, Berkshire ha chiuso credit default swap, contratti di assicurazione sul debito municipale, per 8,25 miliardi. La notizia ha suscitato timori tra gli investitori sul rischio collegato al debito di città e stati.